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Il Progetto Foresta Appenninica è un programma innovativo volto al rafforzamento della Gestione Forestale Associata e del sistema dei Consorzi Forestali nelle aree montane della Dorsale Appenninica...

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A Longarone Fiere un evento dedicato alla Montagna Stampa E-mail

Il 16 marzo sc. presso i Padiglioni di Longarone Fiere si è tenuto un evento dal titolo UNA NUOVA POLITICA PER L’AGRICOLTURA DI MONTAGNA organizzato da Coldiretti Belluno, Coldiretti Veneto e Federforeste con la partecipazione del Presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini. Il Presidente della più grande organizzazione agricola europea nel suo intervento a messo l'accento sulla necessità di maggiore attenzione da parte della Comunità verso le aree svantaggiate. Ecco alcuni passaggi del suo intervento:

"Un’Europa più attenta sulla futura politica agricola comune  che non pensi solo ai tagli al comparto ma ragioni in termini di sostenibilità ambientale. Per cambiare veramente le cose serve un Ministro per gli Affari Europei, che tessa rapporti oltre i confini perche' in Italia a forza di trascurare le zone svantaggiate l’ultima ondata di maltempo ha provocato non solo la caduta di 14 milioni di alberi, ma una vera emergenza che si somma ad un danno totale di 14 miliardi negli ultimi dieci. Vanno create le condizioni affinché le valli non vengano abbandonate e va incentivata la filiera del legno, come in altri Paesi confinanti. L’Italia si trova ad importare l’ 80 % del legname di cui ha bisogno mentre la produzione italiananon e' valorizzata". E' quanto ha detto oggi il Presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini presente al convegno d'apertura della 40^edizione di Agrimont a Longarone. L'incontro e' proseguito sui temi dello sviluppo delle filiere agricole, sul corretto utilizzo delle risorse e il futuro dei territori montani sempre piu' esposti a eventi estremi causati dai cambiamenti climatici. Davanti ad una platea di 400 agricoltori arrivati nel bellunese da ogni parte del Veneto,  Prandini ha parlato di ricostruzione, di tutela del paesaggio e salvaguardia ambientale oltre che di dignita' degli imprenditori oltre che il rispetto per il loro lavoro.
Il Presidente di Federforeste Gabriele Calliari nel suo intervento ha messo in risalto la necessità

di una strategia che vada al di là dell'emergenza dovuta dall'opera di rimozione degli alberi schiantati da Vaia. Guardare oltre per rimediare alle lacune che il settore manifestava già prima del disastro; una filiera debole che con la riduzione delle segherie di valle provoca la migrazione del valore aggiunto presso le nazioni confinanti . Calliari proseguendo ha affermato che da qualla carenza occorre ripartire per ricostruire un tessuto economico legato al bosco. Inoltre nel pensare al dopo - Calliari - ha stigmatizzato come miope la linea di pensiero che il bosco farà da solo, ricrescerà in modo spontaneo. Ciò non può essere in modo sistematico e si dovrà valutare come e dove ripensare e reimposrtare con il concorso del mondo scientifico, le caratteristiche dei boschi e come riconsegnare alcune porzioni ora boscate e non gestite al pascolo. In ultimo per un rilancio del legno made in Italy - ha affermato Calliari - è necessario poter riconoscere in modo certo la provenienza nazionale del legno. per questo considerato i passi avanti che la tecnologia e la scienza hanno compiuto in materia occorre arrivare celermente alla carta d'identità del legno nazionale.

 

 

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