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Piemonte:Piano forestale regionale 2017/2027 e riconoscimento delle competenze professionali

Piemonte:Piano forestale regionale 2017/2027 e riconoscimento delle competenze professionali

Il 25 luglio 2016 la Giunta regionale piemontese ha adottato la Proposta di Piano Forestale Regionale 2017-2027 (D.G.R. n. 51- 3712 del 25.07.2016) nell’ambito della Procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

il Piano è lo strumento di programmazione indispensabile per la tutela delle risorse forestali, la gestione attiva e sostenibile del bosco, la conservazione delle biodiversità delle piante, il mantenimento delle specie legnose autoctone, il riconoscimento del valore delle attività forestali per il presidio e la conservazione dell’identità del territorio.

La documentazione è a disposizione per la consultazione da parte del pubblico; eventuali osservazioni potranno essere presentate al Settore Valutazioni Ambientali e Procedure Integrate e/o al Settore Foreste, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte – n. 30 del 28.07.2016.
A conclusione della consultazione la Giunta regionale esprimerà un parere motivato di compatibilità ambientale, sulla base del quale, unitamente al parere della competente Commissione consiliare, potrà procedere alla definitiva approvazione.

Il nuovo Regolamento forestale della Regione Piemonte prevede che vengano riconosciute le competenze professionali degli operatori forestali acquisite con esperienza lavorativa o tramite corsi formativi non riconosciuti; con la D.D. n. 1180 pdf p del 19/05/2016 la Regione ha approvato le linee guida per il riconoscimento delle competenze nella disciplina dell’abbattimento ed allestimento (F1, F2 e F3).

Per poter accedere al sistema di riconoscimento delle competenze gli interessati dovranno:

  • inviare il modello di adesione compilato (Modello A word p) entro il 9 settembre 2016;
  • inviare la documentazione in possesso attestante l’appartenenza e l’operatività nel settore forestale riferiti almeno agli ultimi 5 anni, l’attività formativa non standardizzata, e le competenze acquisite nei periodi di lavoro svolti nel settore (attestati formativi, curriculum vitae individuale o dell’impresa/ente ove si lavora, referenze, lettere d’incarico, contratti, affitti, fatture, foto e video etc). Coloro che risulteranno in possesso dei requisiti minimi, saranno sottoposti a un test a risposta multipla e, in base all’esito, eventualmente ad una prova pratica e un colloquio. Dalle risultanze delle singole prove la commissione regionale riconoscerà o meno le competenze dell’F3 o, a scalare, dell’F2 o F1 rilasciando appositi attestati
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