La Commissione europea ha pubblicato il rapporto annuale “Europhyt – Interceptions” 2015 , relativo al sistema dell’UE per l’intercettazione, la notifica e l’allerta rapida per la salute delle piante. La relazione annuale fornisce una vasta gamma di analisi delle notifiche apportate al sistema nel 2015 e descrive le misure adottate dalla Commissione per affrontare i relativi rischi. Il rapporto presenta inoltre un’analisi delle tendenze nelle intercettazioni sulla base dei dati annuali del periodo 2011-2015.
Il rapporto di quest’anno si concentra esclusivamente sui rischi di importazione dai paesi terzi, date le maggiori minacce fitosanitarie che questi paesi complessivamente portano all’UE.
In totale, il sistema Europhyt – Interceptions ha ricevuto 7.180 notifiche relative dagli Stati membri (inclusa la Svizzera) a causa di non conformità con i requisiti dell’UE, di cui 6.762 erano relative a beni originari di paesi. Dallo studio emergono tre dati chiave:
· 2.607 notifiche dovute a non conformità coni requisiti fitosanitari internazionali del materiale da imballaggio in legno, in aumento del 30% dal 2014;
· 2.136 notifiche dovute a presenza di organismi nocivi, in calo dell’11% dal 2014; e
· 1.805 notifiche dovute a problemi di documentazione (certificato sanitario mancante o inadeguato), in aumento dell’1% dal 2014.
Anche per quanto riguarda il caso delle sole notifiche relative alle importazioni dai paesi terzi:
· Il 38,6% era dovuto a non conformità coni requisiti fitosanitari internazionali del materiale da imballaggio in legno;
· Il 31,6% era dovuto alla presenza di organismi nocivi; e
· Il 26,7% dovuto a problemi di documentazione.
Dal rapporto 2015 si evince anche che nove nuovi organismi nocivi, considerati non presenti o precedentemente non riscontrati all’interno del territorio dell’UE, sono stati intercettati per la prima volta nel 2014.