Superata l’emergenza ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. .
“Ad alimentare tali incendi sono stati diversi fattori tra cui sicuramente il vento e la siccità, ma anche l’incuria e l’abbandono dei boschi divenuti così facile preda dei piromani – commenta Gabriele Calliari presidente di Federforeste -. Il fuoco divampa tra la vegetazione secca con pesanti effetti dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità. Siamo di fronte – prosegue – all’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di 1/3 della superficie nazionale. Il patrimonio boschivo-forestale andrebbe, invece, valorizzato come risorsa economica capace di produrre valore aggiunto e bisognerebbe attivare azioni preventive che in Italia, purtroppo, mancano”.