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E’ in arrivo una nuova foresta: la vogliono gli Eugenio in Via Di Gioia e Federforeste

E’ in arrivo una nuova foresta: la vogliono gli Eugenio in Via Di Gioia e Federforeste

……e poi capita di incontrare gli Eugenio in Via di Gioia. La prima impressione è “entusiasmo alla stato puro” la seconda immagine è la colata di lava di una eruzione vulcanica , la terza la presenza di buon senso in quantità industriale. Il nome del gruppo deriva dall’unione dei nomi di Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Paolo Di Gioia. Lorenzo Federici invece ha dato il nome al loro primo album, appunto Lorenzo Federici.

Vai su https://www.eugenioinviadigioia.it e scoprirai numerose curiosità ad esempio come gli Eugenio in Via Di Gioia abbiano fatto parlare di sé sui media nazionali sia per aver intrattenuto con un live on the road i viaggiatori del treno Italo sulla tratta Torino-Roma in ritardo di oltre 6 ore, sia per raduni con i propri fan che hanno riempito le piazze di Roma, Bologna, Genova e Milano.

Nasce così una collaborazione in occasione del crowdfunding promosso dalla band torinese per la piantumazione di una foresta in collaborazione con Federforeste e Coldiretti prendendo spunto dal lancio di Lettera al prossimo”, brano degli EUGENIO IN VIA DI GIOIA in radio da venerdì 27 settembre e contenuto nel loro ultimo album “NATURA VIVA”.

Una canzone che diventa un’azione.

La
band torinese ha dato vita ad un progetto ben preciso che prende il titolo
dalla loro canzone, un luogo virtuale (una piattaforma digitale di
crowdfunding) che vuole ridisegnare l’idea di futuro: a partire da oggi e fino
al 26 settembre 2050,
attraverso questa piattaforma https://eugenioinviadigioia.it/letteralprossimo/
la band si impegnerà ad investire 1 euro al giorno e
lancia la sfida ai fan per completare una vera e propria foresta, un gesto
concreto per compensare l’emissione di co2.

l progetto “Lettera al Prossimo” è realizzato in partnership con Coldiretti, Campagna Amica, Federforeste, Banca Etica, Satispay, The Goodness Factory i primi nomi che hanno aderito sono Elisa Palazzi (climatologa CNR) e Andrea Vico (giornalista e divulgatore scientifico).

LETTERA
AL PROSSIMO – il testo

I

Mi
sento come quando piove con il sole
Provo
fastidio ma nessuno da incolpare
Mi
sento come quando piove con il sole
Non
c’è una nuvola ma mi sembra di annegare
In
tutta questa distruzione di massa
Senza
conservazione di materia
Grigi
Fin
sopra la giacca
Grigi
Fin
sopra i capelli
Grigi
anche d’aspetto
Più
simili a una sala che ad una persona
Io
sono qui e t’aspetto
Siamo
in tanti, seduti distanti
E
arrivati in orari distinti
E
tutti quanti convinti
Di
essere arrivati per primi
 
Giurami
che veglierai con me
Se
no poi domani saranno guai
Giurami
che veglierai con me
Se
no poi domani saranno guai
 
Pugili
senza guantoni, qui solo verità senza opinioni
Senza
mezzi toni, lividi in faccia
Ci
siamo rifatti il naso
Ma
a voler essere corretto il senno era deviato
Non
il setto
E
guarda il caso
Ha
voluto che fossimo salvi
Ma
salvando ha sovrascritto sul file precedente
Prima
di noi
Non
è rimasto più niente
 
Giurami
che veglierai con me
Se
no poi domani saranno guai
Giurami
che veglierai con me
Se
no poi domani saranno guai
 
Giurami
che veglierai con me
Se
no poi domani saranno guai
Giurami
che veglierai con me
se
no poi domani saranno guai.
 
 
E
in tutto questo presente
noi
fatichiamo a definirci
ma
il vuoto dentro si vede meno
siamo
riusciti a coprirci
e
di vestiti ne abbiamo
un
capo diverso per giorno
schiavi
pieni di contanti
un
capo diverso per giorno
e
cala la notte su tutta la Terra.
 
Cala
la notte su tutta la Terra
e
io continuo a pensare
di
avere vinto la guerra
ma
poi non riesco a dormire.
 
Cala
la notte su tutta la guerra
e
io continuo a pensare
di
avere vinto la guerra
ma
poi non riesco a dormire.
 
Giurami
che veglierai con me
se
no poi domani saranno guai
Giurami
che veglierai con me
se
no poi domani saranno guai.
 
Giurami
che veglierai con me
se
no poi domani saranno guai
Giurami
che veglierai con me
se
no poi domani saranno guai
 
 
 

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