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Plenaria approva LULUCF e ESR, rigetta ETS e Cbam_Fit for 55%

Plenaria approva LULUCF e ESR, rigetta ETS e Cbam_Fit for 55%

Nella giornata di ieri durante la plenaria tenutasi a Strasburgo si sono svolte le votazioni di 8 dei 15 provvedimenti legislativi presenti nel pacchetto “Pronti per il 55%”. Tra le proposte legislative di maggiore interesse trovavamo:

  • LULUCF – Land use, land-use change and forestry
  • ESR – Effort sharing regulation
  • ETS – Emission Trading System
  • CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism

LULUCF e ESR sono state adottate, mentre ETS è stato rigettato in quanto la proposta del parlamento è stata ritenuta non abbastanza ambiziosa dal punto di vista ambientale; e il CBAM non è invece stato votato in quanto il relatore Chahim (S&D) ha ritenuto di non avere più i numeri per una maggioranza sicura.

Il LULUCF, che regolerà l’assorbimento del carbonio, è stato approvato con 472 voti a favore, 124 contrari e 22 astenuti.

Rispetto alla proposta approvata in Commissione ambiente, sono state apportate alcune modifiche che interessano anche il comparto agricolo:

  • È stato eliminato l’obiettivo aggiuntivo di rimozione di 50 milioni di tonnellate di CO2 (lasciando l’obiettivo di rimozione di 310 milioni di CO2 entro il 2030);
  • i pozzi di carbonio naturali sono fragili e volatili e quindi, contrariamente alla proposta della Commissione, non devono essere messi in comune con le emissioni del settore agricolo;
  • I terreni coltivati, i pascoli e le zone umide non saranno presi in considerazione per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo climatico dell’UE per il 2030

L’ESR, che punta a diminuire in maniera vincolante le emissioni di gas serra degli Stati Membri, è stato approvato con 437 voti a favore, 142 contrari e 40 astenuti.

In questa proposta legislativa non ci sono stati stravolgimenti, se non l’aumento degli obiettivi di riduzione della CO2 entro il 2030, che passa dal 30% al 40%.

Ora per queste due proposte legislative si procederà con i negoziati tra Parlamento e Consiglio, mentre rispetto alle proposte che non sono state approvate, esse dovranno venire ridiscusse dalla commissione competente con l’obiettivo di votarle in assemblea plenaria entro la fine del mese di giugno.

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