Durante l’ultima riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca, che si è conclusa ieri a Bruxelles, i ministri agricoli dei 27 Stati Membri hanno tenuto un dibattito sulla proposta di regolamento che punta a frenare il disboscamento e degrado forestale nell’UE, pubblicata dalla Commissione lo scorso 17 novembre. La proposta, ricordiamo, mira a ridurre la deforestazione garantendo che i prodotti consumati sul mercato dell’UE non contribuiscano alla deforestazione e al degrado forestale in tutto il mondo, stabilendo regole di due diligence obbligatorie per gli operatori che immettono nel mercato dell’UE prodotti associati alla deforestazione (compresi prodotti derivati come pelle, cioccolato e mobili).
Il principale motore della
deforestazione globale e del degrado forestale è individuata nell’espansione
dei terreni agricoli, che è legata alla produzione di quei prodotti inclusi nel
campo di applicazione del regolamento: soia, carne bovina, olio di palma,
legno, cacao e caffè. In qualità di principale importatore di tali prodotti,
l’UE mira a ridurre il suo impatto sulla deforestazione globale e sul degrado
forestale.
Nel corso della riunione
ministeriale, varie delegazioni hanno dichiarato di essere favorevoli
all’estensione del campo di applicazione del regolamento ad altri prodotti ed
ecosistemi: varie delegazioni hanno infatti nominato savane e torbiere
all’elenco degli ecosistemi prodotti dalla futura normativa (che attualmente
dovrebbe applicarsi solo alle foreste).
Per quanto riguarda l’estensione
ad ulteriori prodotti, il Lussemburgo ha citato le preparazioni di gomma e di
carne. Il resto delle delegazioni si sono invece mostrate più caute. Molti
Paesi hanno infatti invocato il rischio di ulteriori oneri amministrativi e
pertanto ritengono opportuno attendere uno studio di impatto, dopo l’entrata in
vigore del regolamento, per decidere se estendere o meno il campo di
applicazione del testo.
Il dossier è in mano al Consiglio Ambiente, che ha tenuto
una prima discussione durante la riunione del 20 gennaio.