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Strategia Forestale Europea: forti critiche

Strategia Forestale Europea: forti critiche

Il Commissario Wojciechowski è intervenuto nel corso della riunione della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo presentando la Nuova Strategia Forestale UE e procedendo ad uno scambio di vedute con i deputati della COMAGRI.

Il Commissario ha definito la
strategia come una delle iniziative più importanti del Green Deal europeo, il
cui obiettivo è quello di assicurare foreste in crescita, sane e resilienti
in Europa
. La Strategia è in connessione anche con il Pacchetto Fit for 55
e tutte le politiche climatiche e ambientali europee.

Le foreste sono considerate di
primaria importanza per raggiungere la neutralità climatica, tutelare la
biodiversità e tutelare aree rurali sostenibili e prospere a beneficio della bioeconomia
europea.

La Strategia si propone di
prevedere un quadro in cui le foreste possano adempiere ai loro numerosi ruoli
e mostrare come maggiori ambizioni climatiche possano andare di pari passo con
la sostenibilità economica.

Concetto chiave alla base
della Strategia è la gestione forestale sostenibile
: insieme agli Stati
Membri ed ai diversi stakeholder, la Commissione andrà a individuare altri
indicatori e limiti compatibili con gli ecosistemi forestali. Rafforzare
l’attuazione e il monitoraggio dell’attuazione della gestione forestale
sostenibile nell’UE è di importanza fondamentale e permetterà di far fronte a
differenti minacce come cambio climatico ed eventi ambientali estremi.

Una bioeconomia basata sulla
gestione forestale è poi, secondo il Commissario, fondamentale per mantenere
prospere le zone rurali UE, pertanto sono necessarie misure di supporto
pubblico e meccanismi incentivanti
. La strategia mira a diversificare le
economie locali per produrre reddito aggiuntivo assicurando opportunità
lavorative.

Per quanto riguarda la protezione delle foreste, la
strategia ribadisce la necessità di proteggere e tutelare tutte le foreste
dell’UE, primarie e antiche. Si parla anche di afforestazione e
ri-afforestazione: è prevista l’iniziativa di piantare 3 miliardi di alberi
entro il 2030.

La Strategia si basa su alcuni fattori chiave, che ne
determineranno il successo:

  • Finanziamento. La Commissione vuole
    assicurare finanziamenti adeguati nei confronti del settore forestale e settori
    connessi, pertanto invita gli Stati Membri a definire nuovi progetti di
    finanziamento, al di sotto della PAC, per la fornitura di servizi ecosistemici.
    I proprietari e gestori delle foreste, dovrebbero infatti essere remunerati
    anche per il mantenimento di ecosistemi vitali e sostenibili. La Commissione
    metterà a punto a breve un’iniziativa di carbon farming per fornire una
    nuova fonte di reddito e assicurare gli investimenti non produttivi a fini
    ambientali e climatici. La PAC è storicamente la principale fonte di finanziamento
    per la silvicoltura dell’UE, e la Commissione si adopererà per assicurare che
    questi fondi dello sviluppo rurale siano assorbiti al meglio anche ai fini
    della nuova strategia forestale. Gli interventi in ambito forestale sono anche
    oggetto di raccomandazione della Commissione agli Stati Membri sui vari piani
    strategici. La nuova PAC prevedrà una maggiore flessibilità in capo agli Stati
    Membri per prevedere interventi sulle foreste.
  • Conoscenza e scambio di buone prassi e dati.
    La strategia è volta a promuovere scambio di conoscenze, cooperazione,
    istruzione, formazione ed attività di consulenza tramite servizi di consulenza
    forestale, che dovrebbero aiutare ad individuare quali sono i modi migliori per
    attuare una gestione sostenibile delle foreste. Viene considerata anche la
    digitalizzazione e le modalità con cui velocizzarla nel monitoraggio del
    settore forestale. Verrà promossa l’innovazione, per esempio tramite
    partenariati europei digitali nel settore forestale. È in programma anche una
    nuova proposta legislativa sull’osservazione delle foreste, la rendicontazione
    e la raccolta di dati. Ciò sarà sviluppato in stretta collaborazione con gli
    Stati Membri e i portatori d’interesse e l’obiettivo sarà quello di costruire
    un sistema preciso di monitoraggio e raccolta dati. Questo permetterà di avere
    un quadro sullo stato delle foreste e dell’utilizzo della biomassa nell’UE.
  • Cooperazione. Raggiungere il giusto
    equilibrio ed assicurare il pieno coinvolgimento di Stati Membri e stakeholder
    è fondamentale. Pertanto la Commissione cercherà il coinvolgimento attivo di
    tutti gli attori coinvolti a tutti i livelli di governance. Sarà costruita una
    serie di interventi di coinvolgimento dei proprietari e gestori delle foreste.
    Sarà promossa una rete di aree rurali e comuni a predominanza forestale,
    semplificando la valutazione delle esigenze delle foreste nell’Unione.

Il Commissario ha concluso
sottolineando come si tratti di una Strategia fortemente voluta dagli stessi
cittadini europei ed ha sottolineato l’importanza dell’appoggio del Parlamento
nel processo legislativo.

In risposta all’intervento
del Commissario i deputati della COMAGRI, in maniera pressochè unanime, si sono
dichiarati insoddisfatti della proposta della Commissione, definita come una
proposta che lascia scontenti tutti i gruppi politici. La critica principale
mossa alla proposta è che manca di equilibrio fra aspetti ecologici ed
economici, non tenendo in considerazione le effettive necessità di coloro che
possiedono e/o gestiscono le foreste. La proposta, secondo la COMAGRI,
considera le foreste come un grande ricettacolo di CO2 ed è carente dal punto
di vista del supporto necessario agli operatori del settore.

È stata sollevata inoltre la questione relativa
all’accordo commerciale del Mercosur: alcuni deputati hanno sottolineato come
l’UE abbia il dovere di assicurare coerenza rigettando l’accordo commerciale
con il Mercosur, che contribuisce in maniera signifi

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