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Prime indiscrezioni sulla Legge Climatica Europea

Prime indiscrezioni sulla Legge Climatica Europea

E’ imminente la pubblicazione da parte della Commissione europea l’attesa proposta per una Legge Climatica Europea.  Come noto, tale atto ha lo scopo di sancire per la prima volta a livello normativo l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050.

Secondo le prime indiscrezioni viene stabilito un quadro di riferimento per una riduzione graduale e irreversibile dei gas a effetto serra, nonché per il miglioramento degli assorbimenti nel territorio dell’Unione. Gli Stati Membri e le relativi istituzioni UE saranno chiamati a prendere le misure necessarie per garantire il raggiungimento di tale obiettivo, a livello sia nazionale che UE, ed assicurare la progressione degli sforzi in termini di miglioramento delle capacità di adattamento al cambiamento climatico.

Gli obiettivi climatici rappresenteranno l’elemento in base
a cui verranno valutate tutte le future proposte legislative dell’Unione, e
saranno inseriti in tutte le valutazioni d’impatto della Commissione.

La proposta introduce la seguente timeline:

  • Settembre 2020: entro tale data la
    Commissione rivedrà gli obiettivi climatici ad orizzonte 2030 ed esplorerà
    nuove opzioni per innalzare dal 50% al 55% l’obiettivo di riduzione delle
    emissioni entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990);
  • 30 giugno 2021: entro tale data la
    Commissione valuterà quali modifiche sono necessarie per il raggiungimento
    dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% rispetto al 1990 e per
    raggiungere la neutralità climatica;
  • 30 settembre 2023: entro tale data, ed
    ogni 5 anni a seguire, la Commissione dovrà valutare i progressi compiuti dagli
    Stati Membri e l’idoneità delle misure UE, per il raggiungimento degli
    obiettivi di neutralità climatica ed adattamento. Entro lo stesso termine la
    Commissione valuterà l’idoneità delle rilevanti misure nazionali per il
    raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica ed adattamento;
  • 2050: entro tale data emissioni e
    assorbimenti dovranno trovarsi in equilibrio;
  • 2051: a partire dagli anni successivi gli
    assorbimenti dovranno eccedere le emissioni a livello UE;

La Commissione potrà adottare atti delegati per definire la
traiettoria UE per il raggiungimento di tali risultati, tenendo in considerazione
diversi elementi, quali: efficienza economica; competitività; migliori
tecnologie disponibili; efficienza energetica, sicurezza
dell’approvvigionamento, ed accessibilità; giustizia e solidarietà fra gli
Stati Membri; necessità di assicurare efficacia energetica e progressione nel
tempo; necessità di assicurare una transizione giusta e socialmente legittima;
sviluppi internazionali e sforzi per il raggiungimento degli obiettivi
dell’Accordo di Parigi; migliori consulenze scientifiche disponibili.

La Commissione, nell’effettuare le valutazioni di cui sopra,
sarà assistita dall’Agenzia Europea per l’Ambiente e dovrà tenere in
considerazione tutte le relazioni da essa prodotte.

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