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Studio della FAO che fornisce un quadro dettagliato su alberi,foreste ed uso el suolo sulla terraferma globale

Studio della FAO che fornisce un quadro dettagliato su alberi,foreste ed uso el suolo sulla terraferma globale

Una nuova relazione della FAO aiuta a colmare una significativa lacuna conoscitiva sulla presenza e sull’estensione di alberi e foreste sulla superficie globale di terraferma, dove la sicurezza alimentare e i mezzi di sostentamento di milioni di persone, già precari, sono sempre più minacciati dal cambiamento climatico.

Le rlsultanze finali del report saranno pubblicate più avanti nel 2016 – ma già ora mostrano che gli alberi sono presenti con densità estremamente variabile su quasi un terzo dei 6.1 miliardi di ettari di terraferma mondiali, che ricoprono una aerea maggiore di due volte l’Africa. Quasi il 18% di quest’area contiene foreste.

È stimato che 2 miliardi di persone, il 90% delle quali in Paesi in via di sviluppo, vivono sulla terraferma. Studi recenti hanno indicato la necessità di ripristinare queste aree al fine di gestire gli effetti delle siccità, desertificazione e degradazione dei suoli.

In particolare, la disponibilità di acque nelle terreferme è destinata a ridursi a causa di cambiamenti climatici ed utilizzo dei suoli. La popolazione povera che abita nelle zone rurali sarà la più vulnerabile alle carenze di cibo, che combinate a violenza e sconvolgimenti sociali, stanno già portando ad una migrazione forzata nelle regioni di terraferma in Africa e Asia occidentale.

Finora, c’è stata una ridotta conoscenza statistica relativa agli alberi delle zone aride – specialmente in relazione a quelli che crescono al di fuori delle foreste – nonostante la loro importanza vitale per l’ambiente e gli essere umani.

Foglie e frutti degli alberi sono fonti di cibo per le persone e foraggio per gli animali; il loro legno fornisce combustibile per cucinare e riscaldarsi, e può essere fonte di reddito per i nuclei familiari poveri; gli alberi proteggono i suoli, le colture e gli animali da sole e vento, mentre le foreste sono spesso ricche di biodiversità.

 Lo studio indica che prati e pascoli costituiscono circa il 31% dell’uso del suolo nella terraferma, le foreste il 18%, le terre coltivate il 14%, le zone acquatiche il 2% e gli insediamenti umani l’1%. La fetta più grande, 34%, categorizzata come “altri suoli”, è costituita in gran parte da mera terra e rocce.

A colpo d’occhio: alcuni risultati preliminari dello studio FAO

  •  Le terreferme globali contano 1.11 miliardi di ettari di foreste, 27% della superficie forestale mondiale, stimata approssimativamente intorno ai 4 miliardi di ettari.

 

  • Due terzi del territorio delle terre aride possono essere definiti come densi, che significa che hanno coperture colme (ad esempio coperture maggiori del 40%).

 

  • Il secondo uso più comune del suolo nelle zone aride è il pascolo (31%), seguito da foreste (18%) e terreni agricoli. La categoria altre terre rappresenta il 34% della superficie globale delle terre aride.

 

  • Le zone meno aride hanno più foreste. La proporzione è del 51% percento nelle zone subumide secche, 41% nelle zone semiaride, 7% delle zone aride e 0,5% nelle zone iperaride. La densità media di copertura è 10 volte più alta nelle zone subumide secche che in quelle iperaride.

 

  •  Gli alberi al di fuori delle foreste sono presenti in 1.9 miliardi di ettari di terre aride (31% della superficie mondiale), se inclusi tutti i terreni con copertura arborea maggiore dello 0%. Il 30% dei campi coltivati e delle praterie hanno almeno un po’ di copertura arborea, cosi come il 60% delle terre classificate come insediamenti.

 

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