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Firmato il Decreto per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico

Firmato il Decreto per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico

E’ stato firmato l’atteso Decreto per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎. Il DM mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni (venticinque per il solare termodinamico). E nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio.

Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (con potenza maggiore di 5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri o accesso diretto per i piccoli impianti. Lo schema di Decreto era stato preventivamente vagliato dalla Commissione Europea per garantirne la compatibilità con le linee guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente e approvato dalla Conferenza Unificata a novembre dello scorso anno.

Il Decreto prevede incentivi specifici per ciascuna fonte. E sulla base delle previsioni di sviluppo industriale del settore, alle tecnologie “mature” più efficienti, ovvero quelle fonti a basso costo più vicine all’equilibrio economico come l’eolico e l’idroelettrico, viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili; La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.

Per le biomasse, con un contingente di soli 90 MW di potenza, è prevista una spesa di 105 milioni di euro, destinati alla valorizzazione energetica di scarti e residui che rappresenta un’importante modalità di integrazione tra agricoltura ed energia e di promozione dell’economia circolare con positive ricadute sull’economia territoriale.

Per approfondimenti e per consultare la bozza di decreto vai al sito http://www.fattoriedelsole.org/  

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