È stato pubblicato in
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 33 del 9 febbraio 2022, il Decreto
Interministeriale “Approvazione della Strategia Forestale nazionale” o SFN. Si
tratta di un documento strategico di durata ventennale, approvato dal Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) in concerto con i
Ministeri della Transizione Ecologica, della Cultura, dello Sviluppo Economico
e della Conferenza Stato-Regioni, in ottemperanza del Testo Unico in Materia di
Foreste e Filiere Forestali (D.lgs 34/2018). La SFN è composta da una Relazione
e da due Allegati disponibili sul sito del MIPAAF[1].
La SFN: (i) rappresenta uno strumento di interesse
collettivo che mira a proteggere e massimizzare l’estensione, la resilienza e
la biodiversità delle foreste nazionali; (ii) concorre all’adempimento degli impegni
assunti dall’Italia a livello internazionale ed europeo in materia di clima,
ambiente, biodiversità, energia e sviluppo sostenibile, primo fra tutti il Green Deal europeo[2], tutelando il patrimonio
forestale italiano e promuovendone la gestione sostenibile.
La SFN si fonda su 2 pilastri: (i) la Gestione Forestale
Sostenibile (GFS)[3],
quale strumento essenziale per riequilibrare interessi sociali e protezione
degli ecosistemi; (ii) lo sviluppo di un’economia
del legno sostenibile e circolare, basata sui principi dell’“uso a cascata” e
del “riciclo”.
La SFN definisce 3 obiettivi generali, che riflettono i 3 principi-guida della Strategia forestale dell’UE del 2013[4] e della nuova Strategia forestale UE per il 2030[5] adattandoli ai contesti ambientali e socioeconomici del territorio nazionale. Per quanto riguarda gli aspetti operativi, la SFN definisce Azioni Operative, Azioni Specifiche e Azioni Strumentali oltre agli Strumenti Finanziari per la loro attuazione.