Da Vaia agli incendi invernali:è necessaria una gestione oculata e sostenibile Stampa
 Nell'esaminare Copernicus e il suo sistema europeo Effis di rilevamento degli incendi su base nazionale, si può notare come questo primo scorcio del 2019 ci abbia dato un primo segnale d'allarme. Infatti la linea rossa relativa all'inizio anno è ahimè superiore all'andamento degli incendi nello stesso periodo stagionale degli ultimi anni a partire dal 2008. Questo strano inverno (con nevicate al sud e le avvisaglie di eventi siccitosi al nord) non aiuta e indubbiamente siamo in presenza di un andamento climatico anomalo. L'incendio nell'alto Lago di Como che ha distrutto circa 70 ha di bosco ha messo in ginocchio una vasta area della provincia colpendo tutte le attività produttive con diverse intensità.

Capre e pecore intrappolate dal fuoco nelle zone a pascolo circondate dai boschi in fiamme da Vercana all’Alto Lago, decine di ettari di bosco perduti, case e strutture raggiunte dalle fiamme. È quanto emerge dalle segnalazioni che la Coldiretti di Como e Lecco ha raccolto sui territori interessati dall’incendio divampato sul monte Berlinghera, nel Comasco.

 

 


Se Vaia ha devastato in forza di un evento straordinario l'impressione è che gli incendi nella loro drammatica ordinarietà abbiano iniziato la loro azione decisamente in anticipo. Tutto ciò è preoccupante ma deve fare da stimolo. La gestione sostenibile è necessaria non si può più attendere . Il territorio non gestito , o gestito secondo parametri obsoleti  è vulnerabile. E' una constatazione a cui non si può più sfuggire.