Tarlo asiatico, divieto di spostamento del legname e residui di potatura Stampa

Da Sito Ufficiale della Regione Piemonte - Assessorato alla Montagna si aprrende e si riprende che fine luglio 2018 è stato segnalato nel comune di Vaie l’insetto Anoplophora glabripennis anche detto tarlo asiatico del fusto. Si tratta del primo focolaio in Piemonte di questo insetto che è assolutamente innocuo per l’uomo e per gli animali, ma causa gravi danni alle piante perché la larva scava gallerie all’interno dei fusti e dei rami principali delle piante sane.E’ estremamente importante che l’insetto non si diffonda per evitare che siano attaccate le aree boscate della zona.

L’insetto è da quarantena ed è soggetto a lotta obbligatoria in Europa e nel resto del Mondo.Le piante colpite sono le latifoglie e in particolare: acero, betulla, ippocastano, pioppo, salice, ontano, faggio, frassino, olmo, platano e tiglio. Nel periodo autunno invernale non ci sono più gli adulti ma solo le larve all’interno delle piante.Per eradicare il focolaio verranno abbattute nel centro di Vaie, a fine novembre, circa 300 piante; l'intervento è a carico della Regione Piemonte che ne curerà anche la distruzione.Attorno al focolaio è stata delimitata una zona cuscinetto con un raggio di 2 Km (guarda la mappa)che ricade in parte dei Comuni di Vaie, Condove, Chiusa San Michele, Borgone Susa, Sant’Antonino di Susa.