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Il Progetto Foresta Appenninica è un programma innovativo volto al rafforzamento della Gestione Forestale Associata e del sistema dei Consorzi Forestali nelle aree montane della Dorsale Appenninica...

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News
 
 


Presso il Consorzio Forestale Monte Nerone si parla di filiere Stampa E-mail
Una interessante iniziativa a Serravalle di Carda presso il socio di Federdoreste Consorzio Forestale Monte Nerone il prossimo 29 Marzo.Il tema trattato " Le filiere forestali legno energia vincoli e possibilità:la nuova normativa di settore. Per ulteriori informazioni leggi la locandina allegata.

 
In Cina i boschi diventano mete turistiche Stampa E-mail
Dalla Rassegna Stampa estera di agrapress n.1288 del 21 Marzo 2019 scopriamo che in Cina i boschi diventano mete popolari per il turismo 19 marzo 2019 – I boschi cinesi sono diventati mete turistiche popolari, generando un fatturato lordo di circa 1,5 trilioni di yuan (circa 224 miliardi di dollari) nel 2018, rispetto agli 1,15 trilioni del 2017, secondo i dati ufficiali contenuto nel bollettino diffuso dall'autorita' forestale nazionale, da cui si evince anche che il numero di viaggi verso i boschi e' aumentato a 1,6 miliardi lo scorso anno, con una crescita del 15% rispetto al 2017. Nel 2018, sono stati aperti 10 nuovi percorsi turistici nei boschi, i primi di questo tipo in Cina, e recentemente l'amministrazione nazionale per le foreste e i pascoli ha pubblicato le linee guida per la promozione del settore forestale in cui si impegna a promuovere il turismo nei boschi conservando al contempo le risorse naturali.
 Rassegna della stampa estera n°1288 del 21 marzo 2019
 
Dichiarato in Piemonte lo stato di massima pericolosità incendi boschivi Stampa E-mail

Si ricorda che, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, sono vietate le azioni che possono determinare anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile, accendere lampade cinesi, o compiere ogni altra azione operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.La legge regionale 15/2018 stabilisce anche che su tutto il territorio regionale è vietato

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Giornata Foreste: Federforeste,+6,9% import legno nel 2018.Al via carta identità boschi per filiera Made in Italy dall'albero al mobile Stampa E-mail

Balzo del +6,9% delle importazioni di legname dall’estero con quasi 12,5 milioni di tonnellate nel 2018 dopo le tempeste di vento e pioggia che hanno distrutto interi boschi nel nord Italia. E’ quanto emerge da un’analisi di Federforeste su dati Istat in occasione della Giornata mondiale delle Foreste che diventa anche il momento per fare il punto sullo stato di salute dei circa 12 miliardi di alberi che riempiono i boschi da nord a sud della Penisola. Si tratta – afferma Federforeste – di un patrimonio poco valorizzato considerato che l’Italia importa dall’estero più dell’80% del legno necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento per un importo di circa 4,2 miliardi di euro nel 2018.

 

Nonostante le foreste coprano ormai 1/3 della superficie nazionale e siano in crescita, l’Italia utilizza solo il 30% dell’incremento annuo dei boschi contro una media europea superiore al 55%. E se l’’industria italiana del legno è la prima nella UE, il legname che utilizza – avverte Federforeste - arriva però da altri Paesi vicini come Austria, Francia, Svizzera e Germania tanto che ormai la maggior parte dei mobili venduti in Italia è fatta con assi straniere senza che il consumatore lo sappia. Come avviene con il cibo che mettiamo nel piatto – sottolinea Federforeste – è necessario arrivare a un’etichetta d’origine anche per il legno perché dietro a ogni tavola utilizzata vive un mondo fatto di territori e persone con un’intera filiera composta da agricoltori boscaioli, segherie, trasportatori, industrie e artigiani.

 

Per questo – spiega Federforeste - è nata anche la prima carta d’identità del legno che basandosi sugli isotopi di ossigeno, idrogeno e carbonio e sul profilo minerale del legno è in grado di risalire attraverso il legno del mobile fino al bosco dal quale arriva la pianta grazie a una mappatura partita dal Trentino Alto Adige con abeti rossi, larici, faggi, abeti bianchi, castagni e querce e che si punta a estendere a livello nazionale. La verifica dell’origine del legno – evidenzia Federforeste – permette di avere ricadute positive dal punto di vista economico, sociale ed ecologico-ambientale, utilizzando solo legname che arriva da foreste controllate e curate, valorizzando la filiera corta e il prodotto a km zero che – conclude Federforeste - abbatte le emissioni inquinanti perché non deve percorrere lunghe distanze su camion o navi prima di arrivare in Italia.

 

 
Anche gli alberi hanno una carta d’identità Stampa E-mail

Il legno è uno dei primi materiali usati dall’uomo e che ancora oggi rappresenta, per le sue ottime proprietà, una delle principali risorse impiegate in numerose applicazioni. Nella cultura italiana il legno si è conquistato un posto di assoluto rilievo, spaziando dagli utilizzi quale biomassa sino ad arrivare ad essere protagonista anche nelle nuove tendenze della bioarchitettura e della bioedilizia: il piatto simbolo della cultura gastronomica nazionale, la pizza, se cotta “nel forno a legna” assume un connotato identificativo di italianità ancor più marcato. II legno per la sua naturalità, la sua semplicità e la facilità con cui può essere lavorato e trasformato artigianalmente, colloca la nostra produzione nazionale del mobile tra le più apprezzate in tutto il mondo e che grazie a esperti artigiani ha contribuito a diffondere il gusto, la professionalità e la passione del Made in Italy.

Made in Italy. L’industria italiana del mobile per rendere chiaro e trasparente il manufatto nazionale ha adottato “la scheda prodotto” in ossequio ad una norma che recita legge n. 126 del 1991 poi recepita anche dal Codice del Consumo nel 2005. L’abbiamo esaminata non c’è tristemente traccia della provenienza del legno utilizzato. Eppure è senza dubbio un valore aggiunto e non manca l’offerta considerato che 1/3 abbondante del nostro territorio è coperto da bosco.

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